Lo Statuto Capitolare

Avete il novo e ‘l vecchio Testamento, e ‘l pastor de la Chiesa che vi guida; questo vi basti a vostro salvamento. (Dante Alighieri, Paradiso V: 76-78)

Lo Statuto del Capitolo della Cattedrale


STATUTI DEL

CAPITOLO DELLA CATTEDRALE DI FIDENZA

 

Parte I – Elementi costitutivi del Capitolo della Cattedrale di Fidenza

 

Art. 1: Costituzione

Art. 2: Finalità

Art. 3: Composizione

Art. 4: Nomine

Art. 5: Stemma e motto capitolari

 

Parte II – Gli uffici canonicali

 

Art. 6: Elenco e divisione degli Uffici

Art. 7: Gli Uffici di nomina Vescovile

Art. 7.1: Il Parroco e Presidente del Capitolo

Art. 7.2 Il Teologo

Art. 7.3: Il Penitenziere

 

Art. 8: Gli Uffici di nomina Capitolare

Art. 8.1: Il Segretario

Art. 8.2: L'Economo

Art.8.3: Il Prefetto di Sagrestia e Cerimoniere Capitolare

Art. 8.4: L'Archivista

 

 

 

Parte III – Il funzionamento del Capitolo

 

Art. 9: Le riunioni Capitolari

Art. 10: Compiti di carattere liturgico

Art. 11: Precedenza

Art. 12: Abito Corale

Art. 13: Rapporti tra il Capitolo e gli altri Enti interessati alla Cattedrale come Monumento

 

Parte IV – Norme finali

 

Art. 14: Decadenza dal Canonicato

Art. 15: Funerali

Art. 16: Carattere dei presenti statuti


STATUTI DEL

CAPITOLO DELLA CATTEDRALE DI FIDENZA

 

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Parte I

Elementi costitutivi del Capitolo della Cattedrale di Fidenza

 

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Art. l: Costituzione

Il Capitolo della Cattedrale di Fidenza è costituito ab immemorabili presso la stessa Cattedrale, dedicata a S. Donnino Martire, Patrono della Città e Diocesi, ed è in possesso della personalità giuridica civile, per averla conseguita in epoca preunitaria e per averla conservata ai termini dell'art. 29 lettera a), del Concordato Lateranense ed è iscritto nel Registro delle persone giuridiche presso il Tribunale di Parma. Il Capitolo della Cattedrale è retto e ordinato secondo le norme del Diritto Canonico e secondo i presenti Statuti propri, approvati dal Vescovo.



Art. 2: Finalità

Il Capitolo della Cattedrale di Fidenza ha lo scopo di:

 

  1. celebrare le funzioni liturgiche più solenni nella Chiesa Cattedrale (Can. 503 del C.I.C./1983);
  2. custodire le Reliquie del Santo Martire Donnino, avere cura del suo Sepolcro e promuovere il culto del Santo in Città e Diocesi;
  3. custodire i valori spirituali e culturali riguardanti il S. Patrono e la Cattedrale;
  4. offrire la propria collaborazione al Vescovo e alla Parrocchia per il servizio del culto;
  5. custodire, curare e valorizzare tutti i beni, mobili ed immobili, di proprietà dell'Ente Cattedrale, collaborando con l'Amministrazione della Cattedrale per la loro manutenzione ordinaria e straordinaria;
  6. amministrare con cura i propri beni;
  7. adempiere i compiti che gli vengono affidati dal diritto o dal Vescovo diocesano.

 

Art. 3: Composizione

Il Capitolo della Cattedrale è un Collegio di dodici Sacerdoti Canonici, i cui titoli sono:

 

  1. S. Clemente (Parroco e Presidente del Capitolo)
  2. S . Alessandro
  3. S. Michele Arcangelo (Teologo)
  4. S. Francesco d'Assisi (Penitenziere)
  5. S. Donnino Martire
  6. S. Pietro Apostolo
  7. S. Paolo Apostolo
  8. S. Giovanni Battista
  9. S. Giuseppe, Sposo di Maria Ss.ma
  10. S. Marco Evangelista
  11. S. Gislamerio
  12. S. Margherita

 

Il Capitolo è presieduto da un Canonico nominato dal Vescovo. Il Canonico nominato Presidente diventa tale in quanto Parroco della Cattedrale. Egli acquisisce il diritto di precedenza su tutti i Canonici, fatti salvi altri motivi generali di precedenza previsti dal diritto.

 

Art. 4: Nomine

Tutti e singoli i Canonicati sono conferiti dal Vescovo diocesano, udito il Capitolo (Can. 509 del C.I.C./1983). Avvenuta la nomina di un Canonico, questi presterà la Professione di Fede davanti all'Ordinario diocesano; quindi sarà ammesso nel Capitolo dei Canonici dal Presidente, al quale il neo-eletto presenterà la Bolla di nomina, alla presenza dei Canonici appositamente convocati e del Cancelliere Vescovile, che redigerà il verbale in doppio originale, uno da conservarsi nell'Archivio della Curia Vescovile e l'altro nell'Archivio del Capitolo. Il Vescovo può nominare, udito il Capitolo, “Canonici onorari” Sacerdoti particolarmente benemeriti; questi non assumono obblighi né acquisiscono voce attiva e passiva alle adunanze capitolari ma acquisiscano il diritto di portare le insegne canonicali e di partecipare a tutte le celebrazioni liturgiche che si svolgono in Cattedrale.

 

Art. 5: Stemma e motto capitolari

Lo stemma del Capitolo della Cattedrale di Fidenza è riconoscibile, anzitutto, dal blasone inquartato: nel primo, d’azzurro a croce d’oro, nel secondo di rosso a una palma verde; nel terzo di rosso a una corona d’oro, nel quarto d’argento a otto fasce d’azzurro. Lo scudo è timbrato da un galero annodato al centro con tre fiocchi pendenti da ciascun lato, il tutto di nero. Il motto capitolare è: IN LAUDEM DOMNINI MARTYRIS. Nello scudo si trovano: la croce simbolo di Cristo; la palma, la corona ed il torrente Stirone, in riferimento al martirio del Patrono San Donnino. Per quanto concerne gli smalti: l’azzurro rappresenta la gloria, la virtù e la fermezza incorruttibile; il rosso, richiamandosi al sangue versato, rappresenta il martirio e la professione di fede; il verde è simbolo della vittoria, dell’onore, dell’abbondanza e della speranza; l’oro è il metallo più nobile ed è simbolo di nobiltà; l’argento, in araldica sostituisce il bianco, in quanto più splendente. Simboleggia la purezza, l’innocenza, la giustizia e l’amicizia.


Parte II

Gli uffici canonicali

 

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Art. 6: Elenco e divisione degli Uffici

Gli Uffici canonicali esistenti presso il Capitolo della Cattedrale, sia per prescrizione del Codice di Diritto Canonico, sia per tradizione che per disposizione dei presenti Statuti, sono i seguenti sotto elencati e si dividono in due categorie: a) uffici di nomina vescovile, b) uffici di nomina capitolare. Sono Uffici di nomina Vescovile: il Parroco (il quale riceve dal Vescovo Diocesano, in forza del suo ufficio, anche la nomina di Presidente del Capitolo della Cattedrale), il Teologo e il Penitenziere; sono Uffici di nomina Capitolare: il Segretario; l'Economo; l’Archivista; il Prefetto di Sagrestia, il quale svolge nel contempo anche le funzioni di Cerimoniere Capitolare.

 

Art. 7: Gli uffici di nomina Vescovile

 

Art. 7.1: Il Parroco e Presidente del Capitolo della Cattedrale

E’ nominato, udito il Capitolo, dal Vescovo diocesano. E’ tenuto a tutti i doveri ed ha tutti i diritti e le facoltà che, a norma del diritto, sono proprie del Parroco (cfr. Can. 510 §. 2 del C.I.C./1983). In quanto Parroco legittimamente nominato dal Vescovo Diocesano, egli riceve dal medesimo anche la nomina di Presidente del Capitolo della Cattedrale: in tal modo, viene perciò assegnata ad un unico soggetto la legale rappresentanza sia del Capitolo della Cattedrale, sia della Parrocchia della Cattedrale. Al Presidente del Capitolo spetta convocare e presiedere il Capitolo e rappresentarlo giuridicamente sia in ambito ecclesiastico che civile; quindi, ogniqualvolta avvenga il cambio di persona alla Presidenza del Capitolo, è necessario che il nuovo Presidente curi che, tramite la Curia Vescovile, sia data comunicazione alla Prefettura di Parma, per la variazione del nominativo del legale Rappresentante dell'Ente.

Il Presidente dirige e coordina l'attività del Capitolo, a norma del Diritto Canonico e dei presenti Statuti. E' suo compito curare l'esecuzione delle delibere capitolari, vigilare perché gli incarichi affidati ai confratelli Canonici siano eseguiti diligentemente. Può compiere gli atti di ordinaria amministrazione, informandone il Capitolo. Per porre atti di straordinaria amministrazione ha bisogno del consenso del Capitolo e della autorizzazione dell'Autorità competente, secondo le prescrizioni del diritto.

7.2: Il Teologo

Il Vescovo diocesano, udito il Capitolo, nomina il Canonico Teologo, il quale, oltre i compiti comuni a tutti i Canonici, è disponibile ad adempiere eventuali compiti specifici, relativi al suo ufficio, che gli venissero affidati dal Vescovo o dal Diritto (Can. 503 del C.I.C./1983).

 

Art. 7.3: Il Penitenziere

Il Vescovo diocesano, udito il Capitolo, nomina il Canonico Penitenziere, il quale, in forza dell'Ufficio, ha facoltà ordinaria, non delegabile, di assolvere in foro sacramentale dalle censure latae sententiae non dichiarate e non riservate alla Sede Apostolica. Tale facoltà riguarda in diocesi anche gli estranei e i diocesani anche fuori del territorio della diocesi. (Can. 508 § 1 del C.I.C./1983). E’ opportuno che il Canonico Penitenziere, per la celebrazione del Sacramento della Riconciliazione, prenda accordi con il Parroco della Cattedrale. Se richiesto per le confessioni durante le liturgie capitolari, si senta libero dall'impegno corale.

 

Art. 8: Gli uffici di nomina Capitolare

Gli Uffici di nomina Capitolare verranno assegnati ai singoli Canonici, tenuto conto delle effettive possibilità e competenze di ciascuno, ai fini del miglior funzionamento del Capitolo stesso.

L'assegnazione degli Uffici dovrà avvenire durante una riunione capitolare valida ai termini di diritto, cioè:

 

  1. regolarmente convocata;
  2. con la presenza di almeno la metà più uno dei Componenti il Capitolo;
  3. mediante votazione segreta;
  4. secondo la procedura espressa dal Can. 119 1° del CIC/1983 e le modalità indicate, per quanto occorre, dai Canoni 164-179 del Codice di Diritto Canonico.

 

Tutti gli Uffici assegnati dal Capitolo hanno la durata di cinque anni.

 

8.1: Il Segretario

Il Capitolo nomina tra i suoi membri il Segretario, al quale spetta, su mandato del Presidente, diramare gli inviti per le riunioni; stendere verbali delle medesime; redigere gli atti capitolari; curare la corrispondenza e la custodia dell’archivio corrente. La sua firma, con quella del Presidente, ed il timbro del Capitolo garantiscono l'autenticità degli Atti capitolari. Alla fine di ogni anno consegnerà all'Archivista gli atti e i documenti dell'annata passata, perché siano collocati e catalogati nell'archivio di deposito.

 

8.2: L'Economo

Il Capitolo nomina tra Capitolari l’Economo, al quale è affidata la custodia e la gestione amministrativa dei beni del Capitolo. A lui compete curare la manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili di proprietà del Capitolo; curare la denuncia dei redditi; pagare le tasse; riscuotere gli affitti; presentare il bilancio annuale preventivo e consuntivo al Capitolo e il rendiconto annuale alla Curia. Per le spese ordinarie agirà in comune accordo con il Presidente; per le spese straordinarie si munirà delle necessarie autorizzazioni canoniche e civili, tramite il Presidente, a norma dell'art. 7.1 dei presenti Statuti. L'Economo curerà anche la soddisfazione degli Oneri di Culto gravanti il Capitolo.

 

8.3: Il Prefetto di sagrestia e Cerimoniere Capitolare

Il Capitolo nomina tra i Capitolari il Prefetto di Sagrestia, al quale compete, secondo la nostra tradizione, di sovrintendere all’ordinario servizio di sagrestia e di custodire e curare tutto l'arredo e la suppellettile di proprietà della Cattedrale, escluso quanto di proprietà della Parrocchia o di singoli sacerdoti. Sarà quindi suo compito tenere ordinati e ben custoditi i paramenti e tutti gli apparati, gli oggetti preziosi; controllare lo stato di conservazione degli arredi, statue, quadri, ecc.; tenere particolarmente custoditi il tesoro e le opere d'arte presenti in Cattedrale. Predisporrà i paramenti e quanto occorre per le varie celebrazioni liturgiche capitolari. Per eventuali altre manifestazioni che si dovessero svolgere in Cattedrale, approvate dal Capitolo, il Prefetto di Sagrestia, su mandato del Presidente del Capitolo, curerà tutta la parte esecutiva, per predisporre quanto necessita e per esigere eventualmente il rispetto dell’ambiente e i diritti della Cattedrale. Il Prefetto di Sagrestia si avvale del servizio del Sagrestano. Qualora ammetta visitatori al “Tesoro”, egli deve essere presente per tutto il tempo della visita.

In forza del suo ufficio, il Prefetto di Sagrestia svolge anche le mansioni di Cerimoniere Capitolare: gli compete perciò – in forza di quest’ultimo ufficio – la cura delle celebrazioni in Cattedrale, previste dal Calendario Capitolare, secondo i dettami del Concilio Vaticano II°. A tal fine, egli guida l'esecuzione del rito, prende contatto con il Celebrante, con i ministranti, si avvale della collaborazione del personale addetto alla sagrestia. Ha pure il compito di preparare i ministranti, in accordo col Parroco della Cattedrale.

Poiché in Cattedrale si riuniscono, anche fuori dal calendario capitolare, delle assemblee varie per la composizione e per l'oggetto della celebrazione, è opportuno che ogni volta il Cerimoniere Capitolare prenda contatto con i promotori e gli organizzatori per preparare, possibilmente assieme, la celebrazione. Si abbia particolare cura per le celebrazioni alle quali presiede il Vescovo o partecipa il Presbiterio diocesano.

 

8.4: L'Archivista

All'Archivista, nominato dal Capitolo, spetta custodire i documenti, i libri, i registri, le pergamene dell'Archivio storico e archiviare le pratiche chiuse. Non gli è consentito asportare né consegnare, neppure in fotocopia, i documenti e le pergamene dell'Archivio, senza previa autorizzazione scritta del Presidente del Capitolo. Qualora nell'Archivio siano ammessi studiosi o visitatori, si farà dovere di essere presente per tutto il tempo della consultazione o della visita. E’ compito dell'Archivista catalogare i documenti dell'Archivio e, in collaborazione con il Prefetto di Sagrestia, compilare e tenere aggiornato il catalogo delle Opere d’Arte e l'inventario di tutto l'arredo e il corredo di proprietà della Cattedrale.


Parte III

Il funzionamento del Capitolo

 

Art. 9: Le riunioni Capitolari.

Il Capitolo si riunisce allo scopo di esaminare l’andamento della vita capitolare, valutare le attività svolte e programmare quelle future, secondo le esigenze e circostanze che si presentano in ordine al servizio liturgico e pastorale in Cattedrale e all'amministrazione dei beni: inoltre, prende in considerazione eventuali richieste del Vescovo. Si riunisce inoltre per esaminare eventuali particolari problemi che si possono presentare di volta in volta. Il Capitolo si riunirà ordinariamente ogni semestre e può essere convocato straordinariamente dal Presidente per motivi urgenti, o anche a richiesta di un terzo dei Canonici. Le convocazioni ordinarie e straordinarie del Capitolo devono essere fatte dal Presidente, tramite il Segretario, con lettera da inviarsi ai singoli Canonici almeno cinque giorni prima e con l'indicazione dell'ordine del giorno. Per convocazioni urgenti è sufficiente l'avviso telefonico, comunicando gli argomenti all'ordine del giorno. Le riunioni capitolari sono presiedute dal Presidente: in caso di impedimento, dal Canonico più anziano di nomina. Nelle riunioni capitolari, per quanto riguarda la procedura, la validità e la liceità degli atti, ci si deve attenere alle disposizioni del Diritto Canonico (cfr. Can. 119, § 1°-3°; Canoni 164-179) ed ai prescritti dei presenti Statuti.

Art. 10: Compiti di carattere liturgico.

Le celebrazioni, alle quali i Canonici sono tenuti ad essere presenti, sono così elencate:

 

  1. Triduo Sacro, Ufficio delle Letture e Lodi;
  2. Pasqua di Resurrezione del Signore: Messa pontificale e Secondi Vespri;
  3. S. Donnino Martire e Patrono: Primi Vespri, Messa pontificale e Secondi Vespri;
  4. Immacolata Concezione della Madre del Signore: Messa pontificale e Secondi Vespri;
  5. Natale del Signore: Messa pontificale e Secondi Vespri;
  6. Madre di Dio (1° Gennaio): Messa pontificale e Secondi Vespri;
  7. Epifania del Signore: Messa pontificale e Secondi Vespri;
  8. Le Ceneri: Rito delle Ceneri;
  9. Domenica delle Palme: Messa pontificale e Secondi Vespri;
  10. Pentecoste: Messa pontificale e Secondi Vespri;
  11. Solennità del Corpo e Sangue del Signore: Messa pontificale e Processione;
  12. Tutti i Santi: Messa pontificale e Secondi Vespri;
  13. Commemorazione dei fedeli defunti (2 Novembre) – Messa di suffragio per i vescovi, i presbiteri e i diaconi defunti;
Inoltre, secondo il Calendario particolare:
  1. Anniversario della dedicazione della Cattedrale (1° Ottobre);
  2. Ritrovamento del corpo di S. Donnino Martire (19 Luglio);
  3. Memoria di S. Gislamerio Martire (16 Settembre);
  4. Anniversario dell’Ordinazione del Vescovo;
  5. Te Deum di ringraziamento (31 Dicembre).

 

La celebrazione, alla quale partecipa il Clero cittadino, va concordata e preparata con detto Clero.

Altre eventuali celebrazioni di "giornate a tema" o per particolari circostanze saranno comunicate in precedenza e verranno preparate in accordo con gli incaricati. Nelle solenni celebrazioni, presiedute dal Vescovo, i Canonici partecipano possibilmente concelebrando, altrimenti assistono. Sarà cura di ogni Canonico predisporre la propria partecipazione. In assenza del Vescovo, se non è stato delegato un altro, presiede le solenni celebrazioni il Presidente del Capitolo. Per le Confessioni sacramentali, i Canonici si presteranno specialmente per le celebrazioni penitenziali e, secondo turni concordati, nelle vigilie delle Solennità e nel Triduo Pasquale. Ogni Canonico senta la Cattedrale come suo luogo proprio, dove svolgere il ministero dell’Eucarestia, della Parola e della Penitenza, d’intesa col Parroco.

Art. 11: Precedenza.

La precedenza in Capitolo spetta al Presidente; per gli altri Canonici il titolo di precedenza è stabilito dalla data di nomina e, in caso di parità, dalla data di ordinazione sacerdotale. In situazioni o circostanze particolari si terrà conto delle indicazioni del diritto comune.

Art. 12: Abito Corale.

L'abito corale è costituito dalla veste talare, dal rocchetto liturgico, dalla mozzetta violacea (per antica tradizione e privilegio) e dalla croce pettorale con nappa, sulla quale sono recate due scritte, entrambe in lingua latina: FIDENTINAE ECCLESIAE DEFENSOR ET CIVITATIS, sul fronte; IN LAUDEM DOMNINI MARTYRIS, sul retro. L’abito corale può essere usato solo nelle celebrazioni liturgiche nella Cattedrale e in Diocesi; fuori Diocesi è permesso: quando i Canonici rappresentano il Capitolo; quando sono inviati a rappresentare il Vescovo; quando assistono il Vescovo diocesano nelle celebrazioni liturgiche.

 

Art. 13: Rapporti tra il Capitolo e gli altri enti interessati alla Cattedrale come Monumento.

Poiché la Chiesa Cattedrale è prima di tutto sede della Cattedra Vescovile, ma anche sede del Capitolo e della Parrocchia, il Capitolo, da parte sua, intende stabilire rapporti corretti di convivenza e collaborazione con gli altri due Enti interessati alla Cattedrale come Monumento: l’Ente “Chiesa Cattedrale di Fidenza” (il cui legale rappresentante è il Vescovo Diocesano) e la Parrocchia della Cattedrale (il cui legale rappresentante è il Parroco della Cattedrale, a cui compete pure la legale rappresentanza del Capitolo della Cattedrale). Il Capitolo pertanto:

 

  1. verso la Cattedrale, come sede del Vescovo, si impegna ad offrire al Vescovo stesso i propri servizi, come espressi in questi Statuti; inoltre intende collaborare, secondo le sue possibilità, per condividere la responsabilità dell'assai onerosa manutenzione del Monumento. A tal riguardo, siccome il Parroco della Cattedrale è nel contempo anche Presidente del Capitolo della Cattedrale e Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Ente “Chiesa Cattedrale di Fidenza”, egli può farsi portavoce, presso il Capitolo della Cattedrale, di alcune istanze provenienti dal Vescovo Diocesano riguardanti la situazione economico – amministrativa del monumento Cattedrale;
  2. verso la Parrocchia, il Capitolo riconosce la totale autonomia della Parrocchia dal Capitolo e non intende creare difficoltà alla sua attività pastorale; si sente invece impegnato a collaborare secondo lo spirito dei presenti Statuti nel ministero pastorale, su richiesta del Parroco e nella gestione e funzionalità della Cattedrale, secondo i propri mezzi.

 

Qualora l’uso comune delle stesse cose o degli ambienti facesse sorgere divergenze di vedute o di interessi, questi si risolveranno possibilmente di comune accordo col dialogo, in caso contrario a norma del Can. 510 § 3 del C.I.C./1983.

 

Art. 14: Decadenza dal Canonicato.

Si decade dall’appartenenza al Capitolo nei casi previsti dal Codice di Diritto Canonico (cann.184-194). Si presume dimissionario il Canonico che per sei mesi non adempie gli obblighi statutari. Il verificarsi di questa inadempienza viene valutata dal Capitolo, che inviterà l'interessato a fornire per iscritto chiarimenti: in seguito, il Capitolo informerà il Vescovo per i provvedimenti che riterrà opportuni.

 

 

Art. 15: Funerali.

I funerali di un Canonico vengono celebrati dal Presidente del Capitolo, a meno che non presenzi il Vescovo.  Il Canonico ha il diritto di essere  sepolto nella Cappella di proprietà del Capitolo nel Cimitero Urbano di Fidenza.

 

Art. 16: Carattere dei presenti statuti.

I presenti Statuti Capitolari sono proposti per la durata di cinque anni.

 

Fidenza, Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, 15 Agosto 2018


Statuti Capitolo Cattedrale 2018.pdf